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Il vino di Fattoria Le Caprine: perché l'artigianalità è un valore


 

Il concetto di sostenibilità, abusato e spesso citato a sproposito, rischia oggi di perdere la sua integrale coerenza: che cosa significa ad esempio, allo stato attuale delle cose, produrre un vino sostenibile? Come fa un'azienda agricola a rispettare in maniera coerente e completa il ritmo naturale della terra, senza sprechi, scarti, né utilizzando – o facendolo in minima parte – prodotti chimici?

E come può, la stessa, restare in piedi, producendo valore e risorse per chi la gestisce e per la comunità, cercando di non perdere mai di vista i principi fondamentali – etica del lavoro e del consumo, artigianalità e per l'appunto, sostenibilità – su cui si è fondata?

Queste domande, come potrete ben immaginare, sono stati e tuttora sono alcuni dei nostri “incubi più grandi”, ma allo stesso tempo essi rappresentano il motore del nostro sogno, quello che si accende ormai quasi un decennio fa, sui banchi dell'università, quando ancora la green wave non era diventata un esercizio di stile o un trend social come nei giorni nostri eppure dentro di noi si animava e prendeva piede il desiderio di poter costruire un luogo e dare avvio a delle produzioni che rispettassero in maniera intatta e completa il ciclo della terra.

Quel luogo è diventato oggi proprio la nostra Fattoria, immersa nella pace salvifica delle colline della Val d'Elsa, in Toscana, e il proposito della sostenibilità continua a rimanere uno dei nostri maggiori obiettivi.

Se parliamo specificamente di vino, poi, vogliamo sottolineare in particolare due aspetti fondamentali del nostro modo di lavorare:

 

• A Le Caprine la vendemmia delle uve avviene manualmentecosì, dopo aver selezionato i grappoli migliori in campo, per il trasporto usiamo cassette da 17 kg per evitare la rottura degli acini.

 

• Dopo aver recuperato un vigneto con molte fallanze ma una storia antica e preziosa, dopo la necessaria  gestione agronomica di esso ed  il rimpiazzo delle viti con barbatelle clonate da quelle esistenti, oggi siamo fieri ed orgogliosi di  seguire il cosiddetto disciplinare biologico, ovvero non si usano prodotti di sintesi cercando di far sviluppare le nostre piante al meglio, in maniera resistente e adattabile alle differenze climatiche. Siamo contrari all'uso esasperato e dissennato della chimica (evitiamo cioè di filtrare e chiarificare a sproposito) così come a pratiche enologiche invasive o che ricorrano in maniera industriale alla tecnologia.

Detto questo, sappiamo bene che il progresso ha i suoi tempi rapidi e ci piace starlo ad osservare e comprendere: non siamo contrari a forme intelligenti di produzione ma ci piace che il dato biologico resti la matrice della nostra fatica e l'impronta della Fattoria.

Per questo motivo, dunque, pur essendo riusciti a a produrre sempre circa 2000 bottiglie annue, nella nostra azienda-casa non troverete il riferimento alla Quantità come “spirito guida” bensì l'attenzione alla qualità, al ritmo della natura, all'acqua, all'esposizione agli agenti atmosferici.

Troverete la cura nella raccolta, nella selezione e poi l'estrema professionalità – possibile grazie ai nostri tanti anni di studio – nella realizzazione di un prodotto enologico che potrete degustare ed acquistare riuscendo a sentire, ancora, la maestosità di un passato con una storia e una saggezza da custodire gelosamente.




 








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